Blog personale di Matteo Pallocca

mercoledì, giugno 03, 2009

trase, strunz'

Ficarra: "Vorremmo dedicare questo premio a una persona alla quale vogliamo bene... Massimo Troisi, domani saranno 15 anni dalla sua morte."

Carlo Conti: "Bene, bene. Massimo Troisi... e ora chiamiamo, sempre da Napoli... Gigi D'Alessio!"

(applausi)

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sabato, maggio 23, 2009

tempi comici

Studiare il lemma di Arden è una roba strana, perchè ti trovi davanti un'equazione nella quale ogni letterale rappresenta un linguaggio, e dopo tre righe ti trovi a parlare ancora di automi, linguaggi regolari...

E la televisione è accesa, a qualche metro da me. 

Il servizio pubblico sta stipendiando quello che dovrebbe essere un comico, che parla un romanesco sanguinolento, ma fa delle battute veramente pessime. Gioca sulla volgarità, e verso la fine usa come ultima carta gli annunci di Porta Portese. Si gonfia, rilancia sulla triviliatà e le similitudini facili, niente, non funziona.

A ventidue anni mi viene una fitta di nostalgia per epoche e battute mai viste in diretta, per la comicità sincera, pulita e arguta allo stesso tempo, da Trilussa ad Aldo Fabrizi.

Ed ora, pubblicità, per fortuna.

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venerdì, maggio 08, 2009

teorema di incompletezza di Gödel

"Nei bambini è interessante anche l'atteggiamento nei confronti dei paradossi logici. Io sottopongo spesso ai bambini il paradosso di Zenone, così: dico al bambino di andare verso la parte e di fermarsi a metà strada; lui obbedisce. Poi gli dico: "Adesso cammina verso la parete e fermati a metà strada da dove sei ora". A questo punto gli chiedo "Che cosa accadrebbe se continuassi a fare così? Arriveresti mai alla parete?". Se il bambino capisce il problema mi risponde "E' un gioco molto divertente." e scoppia a ridere. 

A me sembra molto significativo: mi ricorda la teoria freudiana dell'umorismo. Una cosa buffa rappresenta un pensiero proibito che riesce a superare la censura. Questi paradossi logici sono esperienze cognitive  traumatiche: scatenano oscillazioni mentali quasi dolorose, come succede per esempio quando si cerca di vedere entrambe le facce del paradosso del mentitore: questa frase è falsa. Questi giochi logici rappresentano, per l'intelletto, lo stesso genere di minaccia che le battute sul sesso o quelle sadiche rappresentano per le emozioni. 

E' molto importante il fatto che se ne possa ridere: Ciò consente di uscire indenni da una logica incoerente, trattando le incoerenze e i paradossi come configurazioni di pensiero da evitare.

Le persone intelligenti sono quelle che in qualche angolo della mente posseggono innumerevoli configurazioni di pensiero errate, che esse conoscono come potenzialmente nocive.

[...] Questo è poi, per me il vero significato del teorema di Gödel , secondo il quale, in breve, un sistema matematico coerente soffre di certe limitazioni. 

La coerenza si paga con una perdita."

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domenica, aprile 05, 2009

lista della spesa

  poggiachitarra, per poggiarcela

dispense di architetture di internet (prof. bongiovanni), per dareesami

cavo jack-canon, per piergiorgio

saldatore, per riparare eventuali vedi sopra

cecchin onlain (per volare)

un mixer, per capirci qualcosa

uomini e macchine intelligenti, J. Bernstein, perchè m'intrippa

biglietti per favignana, per sognare un po'

quello striscione, vorrei averlo scritto io

sabato, marzo 07, 2009

(mormorando gospel)

Mmh...

Nobody's fault but mine
Nobody's fault but mine
If I don't read, my soul would be lost
Nobody's fault but mine

venerdì, marzo 06, 2009

GTD

Inizia la mia giornata piovosa in ufficio, con Lifegate che passa Anthony and the Johnson, in una profusione di violini campionati.

Leggo il post di cannella - ed emergono un sacco di parallelismi su dubbi paure e soprattutto provare più cose possibile per aver più probabilità di trovare qualche cosa su cui scaricare passione, amore, per getting things done ma col cuore.

La cosa più interessante della mia vita di questa settimana, è il Test di Turing, riassumibile così:

domenica, febbraio 08, 2009

sanindignazione

Guardare il monitor e la form bianca, con il cursore che lampeggia, attesa per essere riempita da un post, è una sensazione da scrittori, artisti, in attesa di ispirazione.

Come spiegare il mio sguardo fisso, testimone di pensieri forti, pieni di ribrezzo, che tentano di prendere forma? 

Come spiegare quello che sento nello stomaco? La sera, mentre ceno, dopo una giornata piegato a studiare, con le notizie che mi arrivano nelle orecchie, nel cervello, elaborate, che mi fanno pulsare qualche vena di troppo dentro una testa già carica di informazioni, formule, dimostrazioni con una logica ferrea e pignola? 
Perchè sto studiando? 

Per crescere culturalmente in questo paese? Dove ogni giorno che passa il telegiornale sembra una parodia orwelliana di se stesso, dove apro il sito web di uno dei giornali più letti del paese, di proprietà del Presidente, per tentare di farmi venire un dubbio su quello che penso  e sostengo in maniera ferrea, perchè mai come stavolta mi sono trovato ad essere sicuro,sicuro,sicuro su qualcosa, non c'è orientamento politico che tenga, è il nonsense pubblicizzato, lo vedo diventare parola, notizia, legge. Apro ilgiornale.it - vengo accolto da una dichiarazione del padrone, circondato da microfoni. Una lettera per il Colle, presidente fermi questo scempio, scorro in basso, le verifiche dei Nas nella clinica, e ancora, ma lei voleva davvero morire? i dubbi ancora irrisolti, continua il valzer, si sveglia dal coma dopo 19 anni - la sua prima parola "Mamma"

Dove sono? 

domenica, gennaio 25, 2009

scusate, sono un po' sopraffatto.

mercoledì, dicembre 24, 2008

ante-vigilia

Sono le otto e mezza, arrivo puntuale al Teatro di Terra, trovo la porta chiusa e sento delle voci dall'altra parte.

"Il praticello del Bove è MIO!"

Suono il campanello e mi viene aperto dalla regista che mi sorride. Mi lascia assistere, così mi siedo dietro la griglia spenta dell' amplificatore di giuseppe, sul palco già preparato per il concerto.

Il Teatro di Terra.

Sotto quel soffitto di legno minaccioso ho passato tante serate, tanti concerti da "musicista" e spettatore, tanti spettacoli, tutte le sante feste di liberazione organizzata dalla fu sinistra giovanile. Il posto preferito dei fumatori, dopo due ore di concerto si scorgono a malapena le facce dei musicisti, gli occhi risucchiati dalle lenti a contatto diventano rossi rossi.

Mentre aspetto i compagni di serata, mi godo gli ultimi minuti del laboratorio teatrale. Stanno preparando "la proposta di matrimonio" di Čechov. Non posso trattenere un bel po' di malinconia, ricordare quante ore passate nell' aula magna del liceo, a finire la voce, a tremare, sudare, urlare, tirare fuori noi stessi. Mi rivedo in quei ragazzi che avranno 15-16 anni, mentre la regista li richiama dicendo "se non fate gli esercizi di respirazione non ce la farete mai a tenere queste scene!".

Dopo quella mezz'ora di dolce nostalgia, succede tutto molto velocemente. Un sacco di gente nel teatro, il concerto, le risate.

Un' altra serata al Teatro di Terra, insomma.

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domenica, dicembre 14, 2008

quanto ti stimo.