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sabato, ottobre 25, 2008

giornate pre-occupate

Arrivo a piazzale Aldo Moro poco prima delle nove, e mi dirigo verso la fontanella - perchè l'acqua di Roma è abbastanza insuperabile.

Prima di arrivare alla minerva, mi giro e sorrido, qualche centinaio di persone affollano il cortile dell'edificio Marconi. Alzo lo sguardo: Fisica Occupata. Niente megafoni, niente urla, niente cortei. Cancelli lucchettati. Sorrido di nuovo, dico: " Vediamo un po' che succede al nuovo edificio". Un ragazzo mi guarda un po' torvo (sono condannato ad essere ironicamente travisato) e fa " l'altro edificio è chiuso. "

Così è: edificio Fermi chiuso, uno striscione recita F = MA -> Fisica = Movimento Autonomo. Il terzo sorriso pieno della giornata.

Il professore di Calcolo della Probabilità manda giù un' aspirina, piegato dal mal di testa. Dice "questo è l'inizio della fine".

Dopopranzo, Alessandro mi spiega sotto il sole le dinamiche dei collettivi. I prati pieni di gente. Pieni dei fannulloni di Brunetta che digeriscono il pranzo, che studiano, parlano, si confrontano, e fanno prove tecniche di accoppiamento.

Esco alle sette dalla lezione di Complessità - è già buio. Non ho freddo, c'è del calore nell'aria. Non è di rivoluzione, odio, esplosivi - è calore. Capisco di che si tratta, sorrido per la quarta volta leggendo su una lavagna trascinata all'aperto: CHIMICA OCCUPATA.

Respiro a pieni polmoni ed esco dalla città universitaria.

In questi giorni c'è aria buona nella capitale.

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mercoledì, aprile 02, 2008

primavera, diamine

Sono nella hall dell'edificio Fermi di Fisica. Alla mia sinistra c'è una ragazza che perde sangue dal naso e sembra convinta di dover morire da qui a poco. Un'altra iscritta a fisica che scapperà all'estero ? Vi terrò informati sulle sorti della vicenda.

Tra i progetti interessanti di questo periodo: il portale "culturale" Velletri.it inaugurato da meno di un mese, una scatola da riempire di articoli, foto, discussioni, dibattiti. Se qualcuno è interessato a collaborare non esiti a contattare la redazione.

è appena passato un vichingo dalla barba rossa che parlava in inglese

Mi passava per la testa di realizzare una sezione di accordatura online per l'ukulele.

E poi sono apertissimi i consigli per dare un nome del mio gruppo. Facciamo hard-rock in italiano/post-grunge/musica d'autore/cazzeggio libero e ci serve un nome. Le proposte più interessanti per adesso sono:

I Giardino Zen
Gipiloma X

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domenica, dicembre 17, 2006

Dialoghi.

Lezione di Logica Matematica, 14 Dicembre 2006
Come potete vedere, all'interno del calcolo dei predicati la NEGAZIONE ci permette di passare da un connettivo e da un quantificatore all'altro. L'effetto devastante e....rivoluzionario, per così dire, della negazione ci si para davanti ancora una volta. [...]
Avete fatto caso...c'è un momento della crescita dei bambini...quando hanno circa un anno e mezzo, due..che Negano qualsiasi richiesta gli venga fatta. I genitori spesso si disperano, nel senitire questo "NO NO NO NO " martellante. Invece sembra proprio che a quell'età stiano provando ad identificare l'elemento complementare - mentre l'associazione nome-oggetto è meccanica e di facile...risoluzione...beh...tentare di identificare il contrario di una cosa è tutta un'altra storia. Diciamo che...ecco...provano a vedere quello che succede.

Sulle scalinate dentro l'edificio di Matematica
- Scusa...non ricordo il tuo nome...
- Ah..ehm.. è Kiru...Kirubele
- Comecomecome?
- Kirubele.
- Kirubele.
- Già. Di solito qui mi chiamano Kiru.
- Fico. Significa...qualcosa?
- Ah...beh...sì...è un nome di un angelo...tipo...
- Hei hei hei. Cioè cazzo hai il nome di un ANGELO, dovresti esserne un po' più fiero. Ce l'avessi io! Diamine, sai che botta con le ragazze? Mica è il nome di un vigile urbano della strada accanto! E' il nome di un angelo!
- Eheh...
- Ti ricordi..cioè che angelo è?
- Ehm..tipo..il Cherub..?
- Cherubino?
- Sì! Cherubino.
- Bello. Quello che suona il flauto?
- Uh...sì..mi pare.
- Te suoni qualcosa?
- No...cioè sì...cioè canto.
- FICO! In un gruppo??
- In un coro gospel...
- IN UN CORO GOSPEL?
- come basso..
- COME BASSO?
- Come basso.
- Uao.

"Se Keats e Newton si ascoltassero a vicenda, sentirebbero le galassie cantare"
Richard Dawkins

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domenica, ottobre 01, 2006

E se fosse un insieme di un insieme di un insieme?

Attenzione Attenzione! Il pianeta è in estinzione!

Vago per Sapienza, durante la prima settimana di studi in Informatica, sessanta persone rinchiuse in una grande aula di Matematica, che ha delle fantastiche peculiarità (che hanno aiutato La Sapienza ad arrivare al primo posto tra le univ. italiane - cioé al centesimo posto nel mondo):

- tende rotte, grazie alle quali si puo' godere del sole in faccia e del fantastico clima estivo che roma e dintorni ci stanno regalando a settembre
- lavagna a gessi irrimediabilmente bianca. Ogni volta si fanno congetture, se il prof abbia disegnato il simbolo di integrale o una parentesi graffa per gli insiemi.
- essere dislocata all'ultimo piano, in modo da selezionare artificialmente i più deboli e rachitici del corso già nella ricerca dell'aula, a causa delle svariate rampe di scale da salire.

Ma grazie alla fantastica esperienza liceale sono ormai abituato a tutti questi comfort....

Per quanto riguarda il corpo docente sono ottimista e positivamente colpito. Almeno un paio di persone hanno dimostrato di avere le palle quadrate, e questo mi piace. Il corso si sta rivelando duro quanto immaginavo, e le cose difficili mi hanno sempre intrigato.

Per il resto La Sapienza è un affascinante bestiario zeppo di ogni specie possibile. Per arrivare a matematica passo davanti a Geologia (pieno di uomini barbuti che conosco personalmente), a Giurisprudenza (gente estremamente precisa e pulita, diamine...), a Lettere (Solo passarci davanti mi infonde un senso di relax...e non è facile ironia)....

C'è tanto da scoprire. E meno male.

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domenica, settembre 24, 2006

Ne abbiamo visti tanti.

Luglio è stato un mese terribile. Sballottato tra consigli confusi e depliant colorati per decidere che diamine fare della mia vita. Un vero inferno...che si è concluso in maniera tragica quando sono andato a toccare con mano La Sapienza.

Dopo una visita alle esposizioni dentro la facoltà di Fisica, decido di visitare una delle due sedi di Ingegneria, a via scarpa. Le mie idee confuse e agitate navigavano tra le telecomunicazioni, l'informatica e l'energetica. Arrivati in segreteria, trovo un bolide biondo che mi accoglie come una chioccia nel suo piccolo vano caldo. Entro con un brivido dietro la schiena, cercando conforto negli occhi di Alessandra...

Intimidito dallo sguardo della chioccia, chiedo timidamente se, senza impegno, posso avere qualche depliant o qualche documentazione su dei corsi di laurea, insomma qualsiasi cosa di cartaceo che mi permetta di salutare e scappare. Per un attimo mi viene in mente di recitare la parte del "Ah...ma non è Architettura qui? Ohh scusate questi edifici blu di merda mi sembrano tutti uguali!" ma ci ripenso, e vedo di ripescare quel millesimo di virilità che mi è rimasta. La chioccia intanto scuote la testa in maniera soddisfatta, spiegando che no, le documentazioni questa settimana non sono disponibili, quindi posso chiedere a lei.

Mi sento messo alla prova. Allora bofonchio qualcosa sulla mia indecisione rispetto ai due-tre corsi di laurea di ingegneria che potevano interessarmi. Lei si gonfia, si gonfia, si gonfia.
Poi inizia...

Beh...Per prima cosa devi un attimo pensare ai migliori sbocchi sul mondo del lavoro rispetto al corso che vuoi scegliere...per questo motivo io scarterei totalmente Ingegneria Informatica...

Le faccio notare che io già lavoro nel campo dell'informatica da un anno circa. Lei, se possibile, si gonfia ancora di più (credo che odi essere contraddetta), poi ricomincia.

Ah..lavori...[scuote la testa]...no..non ce la puoi fare. Ne abbiamo visti tanti come te. Forse potresti convenire un piano di studi con qualche professore...ma no..non ce la puoi fare.

La mia paura diventa terrore. Dico qualcosa sulle mia mancanza di basi nell'elettronica e in tre minuti sono fuori, con un fantastico software per l'autoapprendimento della matematica del liceo, "AMBO" (cd che si rivelerà inutilizzabile per continui crash durante i test..), e un migliaio di punti in meno sulla mia classifica di autostima giornaliera.

Ora, per la cronaca, sono iscritto a Scienze Informatiche.

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